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Microfoni a condensatore



Il microfono a condensatore funziona con il principio elettrostatico. C’è un condensatore formato da due piastrine parallele,una fissa ed un altra mobile,poste ad una certa distanza.
Questo condensatore viene alimentato da una tensione a 48 volt, chiamata “phantom” (fantasma, perché risulta innocua a tutte le altre apparecchiature audio, compresi i microfoni dinamici). Questa phantom è costante e serve a dare una “armatura” fissa al condensatore( quindi principio elettrostatico) che, allo stato di quiete, non crea tensione elettrica uscente.

microfono a condesatore shure

Un microfono a condensatore SM27 LC

Funzionamento di un microfono a condensatore

Quando il suono colpisce il microfono, la piastrella mobile inizia a vibrare, cioè a fare avanti e dietro rispetto alla piastrella fissa. Questo “andirivieni” modifica la tensione costante di 48 volt: la modula, e questa modulazione produce tensione elettrica uscente.

Sensibilità dei microfoni a condensatore : da studio di registrazione

I microfoni a condensatore sono molto sensibili, e quindi hanno una maggiore definizione audio rispetto ai microfoni dinamici. Ma proprio questa sensibilità li rende delicati e bisognosi di adeguati accorgimenti sia di utilizzo (sconsigliati per il live), sia di conservazione e manutenzione.

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