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MICROFONI : audio

Microfoni direzionali

La direzionalità per i microfoni.

Un’altra caratteristica di cui dobbiamo parlare è la direzionalità percettiva dei microfoni.
Un microfono non sempre reagisce allo stesso modo agli stimoli acustici provenienti dalle varie direzioni, ad esempio, può accadere che un microfono sia più sensibile ai suoni
emessi di fronte alla capsula, piuttosto che dietro; oppure sensibile tanto di fronte quanto dietro ecc…
Ecco che, dunque, tra le caratteristiche tecniche che accompagnano la descrizione del nostro microfono ci sono anche i DIAGRAMMI POLARI:

Il diagramma polare è la rappresentazione grafica della spazialità recettiva del microfono. In parole povere, illustra da quali direzioni il microfono percepisce meglio i suoni.
La figura polare, invece, è una specifica tipologia di diagramma polare. Può essere fissa o selezionabile sul microfono stesso.

Le figure polari più comuni sono:

  • CARDIOIDE: la ripresa migliore avviene dalla parte frontale del microfono ed è praticamente nulla nella zona posteriore.
  • SUPER CARDIOIDE: è un cardioide più selettivo nella parte frontale con un lobo di sensibilità posteriore.
  • IPER CARDIOIDE: è un super cardioide più selettivo nella parte frontale e piu recettivo in quella posteriore.
  • A “8” o Bi DIREZIONALE: il microfono reagisce ai suoni provenienti dal fronte a da dietro (in pratica è un super cardioide sia avanti che dietro…).
  • OMINI DIREZIONALE o non direzionale: il microfono capta i suoni provenienti da tutte le direzioni.

Fermo restando la presenza di microfoni con capacità recettive ancora più specifiche e selettive come quelle dei microfoni iperdirezionali, utilizzati per la ripresa di fonti
sonore ben precise come i versi degli animali o i dialoghi tra persone (nello spionaggio) ecc… nonché l’esistenza di microfoni “stereofonici” e “quadrafonici”.

maggio 7, 2009   Nessun Commento

Microfoni a nastro

I microfoni a nastro sono molto simili a quelli dinamici, cioè hanno lo stesso principio elettro-magnetico di funzionamento: solo che al posto del diaframma c’è un sottilissimo
nastro metallico ondulato (dallo spessore di pochissimi micron). Il funzionamento è il medesimo dei microfoni dinamici, solo che è ancora piu delicato e sensibile dei microfoni
a condensatore. Ciò lo rende esclusivamente adatto all’utilizzo in ambienti molto curati sia acusticamente, sia ambientalmente. Essendo il nastro molto sottile, questo
microfono è particolarmente sensibile alle frequenze medio-alte ed alte: adatto, dunque, per voci femminili delicate e strumenti molto armonici non troppo dinamici come l’arpa,
e le chitarre acustiche e classiche.

maggio 7, 2009   Nessun Commento

Microfoni a condensatore

Il microfono a condensatore funziona con il principio elettrostatico. C’è un condensatore formato da due piastrine parallele,una fissa ed un altra mobile,poste ad una certa distanza.
Questo condensatore viene alimentato da una tensione a 48 volt, chiamata “phantom” (fantasma, perché risulta innocua a tutte le altre apparecchiature audio, compresi i microfoni dinamici). Questa phantom è costante e serve a dare una “armatura” fissa al condensatore( quindi principio elettrostatico) che, allo stato di quiete, non crea tensione elettrica uscente.

microfono a condesatore shure

Un microfono a condensatore SM27 LC

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maggio 7, 2009   Nessun Commento

Carateristiche e tipologie del microfono

Microfono: cosa è, casa fa, caratteristiche e tipologie.

Il microfono è un trasduttore, cioè un apparecchio elettro-meccanico che realizza una trasduzione tra due grandezze fisiche. Queste due grandezze fisiche sono il suono
(o rumore) e la tensione elettrica. Il microfono, attraverso i suoni meccanismi, rileva il suono che si propaga nell’aria attraverso variazioni di pressione atmosferica e le
traduce in variazioni di tensione elettrica specifiche e coerenti.

I microfoni sono utilizzati in molte applicazioni quali musica, telefonia, apparecchi acustici terapeutici,cinema, trasmissione e
radiodiffusione,televisione e computer, storiografizzazione vocale, VoIP, podcast, e per fini non-acustici come il controllo ad ultrasuoni.

Ci sono principalmente tre tipologie di microfoni:

dinamici,

a con, A NASTRO. Fermo restando anche la produzione di soluzioni ibride come i microfoni
dinamico/condensatori( o “electret”), variazioni dei meccanismi a nastro, microfoni a carbone (ormai in disuso), microfoni piezoelettrici (o “a cristalli”) analizzeremo
solamente le tre categorie sopra elencate, che sono quelle principalmente diffuse.
La differenza tipologica di questi microfoni è dovuta non tanto, e non solo, da fattori estetici quanto piu da specifici meccanismi interni che li rendono funzionali a
diverse esigenze applcative.

maggio 7, 2009   Nessun Commento

Microfoni dinamici

I microfoni dinamici o ” a bobina mobile” utilizzano un principio di trasduzione elettro-magnetica. Infatti sono essenzialmente costituiti da una membrana metallica (ma può essere anche di altro materiale) detta “diaframma” al quale è collegata una bobina mobile che a sua volta si muove in un campo magnetico permanente, generato da un magnete.

shure pg 57 : microfono dinamico

Microfono dinamico Shure

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maggio 7, 2009   Nessun Commento